Racconti Comici:

Alle 4 di notte


testi comici matrimonio - Matrimonio Arte
Stanotte ho avuto un incubo.
Entravo in chiesa al braccio di mio padre e scoprivo che il fioraio aveva confuso il mio addobbo con quello di un’altra. Ma non una normale, una matta! La piccola chiesa romantica che avevo scelto era gonfia di colonnine a tortiglione d’oro lucidate a specchio con sopra una esplosione di frutta di tutti i generi alta un metro e venti; tra sbuffi di foglie lunghe come canoe erano ammassate arance, ananas, meloni tagliati, mele rosse e golden, pere spadone, fette d’anguria e al centro della composizione due inquietanti kiwi con tanto di banana! Intorno all’altare poi sembrava fosse nata la giungla: fiori tropicali, liane, lance masai e un tucano, VIVO! Non sembrava più un’altare ma il bar di una spiaggia cubana, e don Alberto era vestito con una camicia Hawayana e shakerava col turibolo! Avanzavo con l’arpa che suonava “Meu amigo Charly Brown” e pian piano tutti gli invitati mi si mettevano dietro facendo il trenino ma criticandomi aspramente!
Mi sono svegliata in un bagno di sudore e, per sicurezza, ho telefonato al fioraio. Alle 4. Di notte.
Tutto sommato l’ha presa bene, soprattutto quando mi sono messa a piangere pregandolo di non mettere kiwi e banane nel mio addobbo, ma solo fiori.
SCHERZO! NON HO MAI SENTITO DI UN FIORAIO CHE ABBIA CONFUSO UN ADDOBBO CON UN ALTRO! MAI!

Matrimonio Arte Consiglia: