Racconti Comici:

La lista telefonica


testi comici matrimonio - Matrimonio ArteElena non voleva assolutamente fare una lista di nozze.
“Perché devo obbligare i miei amici, i miei parenti a scegliere per forza un regalo che ho già scelto io! Libertà! Libertà! Spazio alla fantasia! E poi non sono importanti i regali, la loro presenza al mio matrimonio sarà il loro regalo più grande!”
La mamma la guardava con lo sguardo che ormai era diventato una costante durante le discussioni sull’imminente matrimonio; un misto di tenerezza e preoccupazione, con un fondo di commiserazione e fastidio per quella figlia che ogni giorno cambiava idea su tutto, era nervosa come un candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America e aveva improvvise crisi di pianto, identità, abbandono, isteria, colite e panico…
Tentò di farla ragionare ma poi, vista l’inutilità dei suoi tentativi, la fece alzare e quasi di peso la portò in soffitta, dove aprì un vecchio baule e cominciò a raccontare.
“Quando ci siamo sposati io e tuo padre non esisteva la lista di nozze, ognuno regalava quello che voleva. Giusto?, vero? Ma solo in teoria. In pratica si scatenò a mia insaputa un giro di telefonate alle tue nonne, le quali dovettero ripetere a tutti i parenti e amici cosa mancava nella casa che io e tuo padre stavamo mettendo su in quei giorni. - Ma ce l’hanno il frullatore?... Ah, lo regala Zia Rita? Allora gli compro un set di coltelli! - - E il televisore chi lo regala?... allora io posso comprargli un trapunta trentina che ho visto che è una meraviglia! - - Allora siamo d’accordo, io gli faccio le posate e mia sorella gli compra i piatti! - - Ma se gli comprassi un quadro d’autore? L’autore è un amico mio bravissimo… - - Cornici d’argento?, dico!, ma cornici d’argento, ne hanno in casa?... d’accordo allora faccio io! - - Ho visto due clown di vetro di murano con posacenere che sono una meraviglia! - - Dici che è poco un plaid?.. sì, venti mila lire!... ma che vogliono ‘sti ragazzi d’oggi! Poi lui manco lo conosco! - - L’ abbonamento alla partita? - Il fatto però che non ci fosse un obbligo a regalare quello che era stato promesso alle tue nonne, la crisi finanziaria dell’epoca, (e anche la tirchieria di certa gente…) creò quello che sto per farti vedere e che, per carità, non devi dire a nessuno, dico nessuno della famiglia, né mia né di tuo padre: il cimitero dei regali di nozze!”
Poi con voce da imbonitore la mamma ricominciò:
“Unico regalo promesso e mantenuto: clown in vetro di murano, bianco lucido con sbuffi alle maniche arancioni e verdi, bottoni dorati e faccia da incubo notturno con posacenere a rotazione con tasto in vetro rosso, numero pezzi 2! A seguire: quadro, non “cornice” attenzione!, tutto in peltro sbalzato con scena di caccia al cervo con cani e cavalli del peso di ventidue chili!; set di coltelli da macellaio o forse da autopsia con lieve difetto, messi in acqua si arrugginiscono dopo due ore!”
La mostra durò una decina di minuti e si concluse con: “Numero due abat-jour in metallo cromato dorato e argentato rappresentanti la Tour Eiffel, altezza trenta centimetri con paralume stile nuvola che copre la vetta! Capisci adesso a cosa vai incontro?”
Elena, con ancora le lacrime agli occhi dalle risate, prenotò un appuntamento in un negozio di regali di nozze per il giorno dopo… presto di mattina… per sicurezza!

Matrimonio Arte Consiglia: